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Conferenza GARR 2010 - Welcome to the future internet
26-28 Ottobre 2010,Politecnico di Torino Aula Magna G.Agnelli, Corso Duca degli Abruzzi 24
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Poster
| INFRASTRUTTURE DI COMPUTING(GRID, CLOUD, HPC, STORAGE) | Apri/Chiudi la tendina |
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:: mOSAIC: Open-Source API and Platform for Multiple Clouds - B. Di Martino, R. Aversa, M. Rak, S. Venticinque (Seconda Università di Napoli). Il Cloud Computing è un paradigma di programmazione che consente all'utente di spostare in remoto i suoi dati e le sue applicazioni in remoto, utilizzando le risorse di terze parti che mettono a disposizione il loro hardware (storage, potenza di calcolo e rete). La tecnologia che supporta il Cloud Computing è la Virtualizzazione, ovvero uno strato software che in consente l'esecuzione isolata delle applicazioni, o della intera macchina dell'utente rendendo trasparente le reali infrastrutture Utilizzate. |
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:: DBMS NOSQL - R. Boraso, D. Guenzi (CSP - Innovazione nelle ICT) La memorizzazione dei dati è uno dei problemi maggiormente discussi, sin dagli albori della Computer Science. I database relazionali (RDBMS) e la capacità sempre crescente dei supporti di storage hanno risolto egregiamente questo problema, anche se non rendono semplice e immediata la gestione di grosse moli di dati, specie se devono essere distribuiti su cluster composti da diversi nodi di calcolo. |
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:: Uso di piattaforme di cloud computing per fornire servizi di rete in un ente di ricerca: un case study nella valutazione di hosting del nuovo sito web dell’INAF - S. Pastore, D. Selvestrel (INAF) Fornire servizi di rete come un servizio web per un ente di ricerca richiede l’utilizzo di un’infrastruttura hardware e software con una complessità sempre maggiore e pressanti requisiti in termini di efficienza, affidabilità e scalabilità. Nell’ottica di dover fornire un servizio adeguato di server web per l’INAF, abbiamo deciso di analizzare lo stato dell’arte del Cloud Computing per capire la fattibilità di tale soluzione che svincolerebbe dalla gestione di un sistema complesso e offrirebbe servizi e risorse personalizzati e ondemand. |
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:: I Laboratori Virtuali di ENEA - F. Beone, A. Rocchi, G. Mencuccini, M.L. Mongelli, I. Roselli (ENEA) ENEA ha sviluppato una metodologia per consentire anche l’utilizzo remoto di servizi di ricerca e caratterizzazione erogati da grandi impianti e/o apparecchiature, unici per caratteristiche e/o costo, battezzando il servizio con il nome di Laboratori Virtuali. Attraverso questa metodologia, gli utenti remoti possono: vedere, sentire ed interagire con il personale tecnico locale all’impianto; visualizzare e condividere informazioni, software e dati in tempo reale; partecipare attivamente durante le sessioni di prova e, ove previsto, prendere anche il controllo di strumenti ed apparecchiature. |
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:: Virtualizzazione da infarto: costruire un cluster di virtualizzazione in
alta affidabilita' con PaceMaker, Corosync, Xen e DRBD - D.Vaghetti (Facoltà di Ingegneria - Università di Pisa) I vantaggi dell'applicazione di tecnologie di virtualizzazione all'interno di centri di calcolo che offrono molteplici servizi di rete e di computing sono sempre più evidenti. A dispetto di questi vantaggi, la virtualizzazione, va da se', comporta anche l'introduzione di un pericoloso single point of failure il cui malfunzionamento ha un impatto diretto su tutti i servizi che vi insistono. Per prevenire simili scenari si devono utilizzare tecnologie di alta affidabilita' che in caso di guasti permettano di attivare i server virtualizzati, o i servizi di rete su essi operanti su altri apparati. Chiaramente e' anche necessario prevedere oppurtuni meccanismi di sincronizzazione dei dati relativi ad ogni singolo server o servizio. |
| DISTRIBUTED REPOSITORY E METODOLOGIE DI ACCESSO INNOVATIVE AI DATI | Apri/Chiudi la tendina |
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:: SmartPhone VisIVO Web 2010 - P. Massimino, U. Becciani, A. Costa, C. Gheller, M. Krokos (INAF) SmartPhone VisIVOWeb è una Web application sviluppata tramite il tool Webkit e, nello specifico, adattata all’iPhone della Apple, ma utilizzabile anche dai browser presenti su altri smartphone. Tale Web application fa da tramite tra il server repository dei propri dati di grandi dimensioni di cui si desidera la visualizzazione tridimensionale e il server Visivo che effettuerà l’elaborazione dei dati e genererà l’immagine e l’animazione 3D che verrà poi presentata sullo smartphone. |
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:: Ri-vivificazione di Materiali Multimediali in Rete: Prospettiva 2009 - A. Baratè, L. A. Ludovico, D. A. Mauro (Laboratorio di Informatica Musicale LIM - Università degli Studi di Milano) V. Michielon, E. Ranieri (Politecnico di Torino) L’industria della comunicazione rappresenta un interessante territorio di ricerca per quanto riguarda le tematiche dell’archiviazione e della fruizione dei materiali. Tra le "imprese della creatività" si annoverano istituzioni tradizionali quali i teatri, che vantano un patrimonio archivistico esteso e una memoria storica e culturale consolidata. Il compito primario di tali istituzioni rimane la realizzazione di spettacoli dal vivo, per loro natura caratterizzati dall’eventualità, dall’accadimento, dall’idea dell’hic et nunc. Cionondimeno, emerge un interesse via via crescente nel preservare e rendere fruibile la documentazione relativa agli spettacoli. |
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:: ARK3D – L’infrastruttura ENEA-GRID per il 3D Remoto - D.Abate, R.Ciavarella, G.Guarnieri, G.Furini, S.Migliori, S.Pierattini (ENEA) La visualizzazione tridimensionale è divenuta oggi uno strumento fondamentale in molteplici ambiti di ricerca che vanno dalla produzione industriale, alla medicina e, non ultima, la fruizione, e valorizzazione dei Beni Culturali. Realizzare un modello tridimensionale che descriva il proprio progetto significa poter presentare in modo efficiente ed efficace le proprie teorie; poter analizzare i risultati scientifici in maniera interattiva e condivisa; ricostruire lo status quo ante laddove i dati originali siano andati perduti; ed infine conservare la memoria digitale dell’oggetto e/o progetto che potrebbe andar perduta nella giungla dei diversi formati digitali. |
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:: Piattaforme innovative per la gestione integrata di repository open access dei prodotti della ricerca. - R. Puccinelli, M. Saccone, M.Spasiano, L. Trufelli (CNR) Il paper illustrerà le metodologie e gli strumenti impiegati dal CNR nell’ambito di attività finalizzate alla realizzazione di piattaforme innovative per la gestione di repository Open Access (OA) dei cosiddetti prodotti della ricerca (articoli, pre-print, libri, rapporti tecnici, prodotti multimediali, etc.) in formato digitale. Nella prima parte sarà descritto il contesto e gli obiettivi che sono alla base della metodologia e dei criteri adottati per lo sviluppo dell’iniziativa, con particolare riferimento alle misure atte a garantire l’identificazione univoca e persistente, la validazione e la certificazione dei prodotti e dei processi. Nella seconda parte saranno illustrate le caratteristiche tecnologiche delle nuove piattaforme integrate, attualmente in fase di realizzazione presso il CNR. Nelle terza parte sarà illustrata, nelle linee generali, la policy gestionale che supporta lo sviluppo delle innovazioni tecnologiche e organizzative in questione. |
| STRUMENTI INNOVATIVI PER IL LAVORO COLLABORATIVO E LA FORMAZIONE IN RETE | Apri/Chiudi la tendina |
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:: Realizzazione di un'aula multimediale polifunzionale: l’esperienza dell'area della ricerca di Pisa - A. Rossini, G. Kraft, A. De Vita, M. Marinai (CNR - Istituto di Informatica e Telematica ) Gli strumenti di "cooperative working " hanno oggi un sempre maggior successo in ambito scientifico in quanto consentono di ottimizzare l'impiego delle risorse riducendo i costi per gli incontri di progetto, avendo al contempo un particolare riguardo per l'ambiente |
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:: Unito.it: i servizi di collaboration e community per il network universitario - A. Saccà (Università degli Studi di Torino - Divisione Servizi Web Integrati di Ateneo ) La funzione primaria per un network accademico e per le realtà che gravitano attorno ad esso è rappresentata dalla possibilità di ideare e mettere a disposizione servizi dei quali poi potranno fruire tutti i membri della virtual community della suddetta rete. Condividendo spazi, rete, servizi si creano le condizioni ottimali per un sistema efficiente che eviti spazi replicati e massimizzi le prestazioni e l’offerta attraverso l’ottimizzazione dello sfruttamento dello spazio esistente. |
| APPLICAZIONI INNOVATIVE DIPENDENTI DA RETI EVOLUTE | Apri/Chiudi la tendina |
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:: Servizio di accesso alla rete autenticato e integrazione con la Federazione IDEM.
L'architettura 802.1X a supporto della mobilità e sicurezza degli utenti - M. Cannizzo, N. Carlone, L. Finotti, E. Lucà, M. Santantonio (Università degli Studi di Torino ) Il caso di studio nasce dalla volontà di aumentare i servizi sul livello di accesso alla rete in modo da poter garantire mobilità e sicurezza agli utenti. Un'ulteriore esigenza che è divenuta evidente con l'ampliamento negli anni della rete di Ateneo è quella di avere un maggior controllo e monitoraggio dei device che accedono alle risorse interne. |
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:: Servizi di posta elettronica: un approccio innovativo alla loro integrazione con tecnologie di Single Sign On - C. Manfredi, S. Marzola, G. Paolucci, S. Zanmarchi (Università degli Studi di Padova) La realizzazione di infrastrutture di Single Sign On (SSO) per ottenere l’autenticazione unica e centralizzata ad applicazioni WEB based ha visto negli ultimi anni una crescente diffusione nel mondo scientifico e accademico. Shibboleth è l’implementazione di SSO di riferimento per il mondo open source e moduli per il suo utilizzo vengono resi disponibili per un numero sempre maggiore di applicazioni. |
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:: La sicurezza informatica di una rete ospedaliera in un IRCCS: evoluzione
architetturale, virtualizzazione e sistemi di gestione della rete - D.Cacciari, D. Zotti, E. Sossa, M. Bava (IRCCS pediatrico "Burlo Garofolo"
, Università di Trieste) Il connubio tra attività di ricerca e servizi di tipo sanitario offerti dall’IRCCS Burlo Garofolo produce una situazione complessa in relazione alla gestione della sicurezza informatica di sistemi, reti e basi di dati sia scientifiche che ospedaliere. Questa situazione unita alla necessità di dover mantenere nei termini di Legge tutti i sistemi ed i servizi ben funzionanti e aggiornati, obbliga lo staff ICT dell’Ospedale ad una attività di gestione e monitoraggio continue delle singole postazioni client (fisse o occasionali), nonché dei servizi e dei sistemi distribuiti (apparati della rete LAN, risorse condivise sulla rete) o concentrati (server web, server intranet, sistemi clinici ed amministrativi). |
| LABORATORI E GRANDI STRUMENTI IN RETE | Apri/Chiudi la tendina |
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:: Iniziativa LISA: sinergia di successo tra centri di supercalcolo e pubblica amministrazione - M.Cremonesi (CILEA) Il laboratorio LISA è finalizzato al sostegno di progetti di ricerca ad alto valore innovativo. L’utilizzo di risorse di calcolo importanti, sostenuto dalla disponibilità di una rete ad alte prestazioni, permette di migliorare o rendere possibili, secondo il contesto e l’argomento del progetto, i risultati e l’applicabilità a contesti più commerciali. Il contributo dei tecnici CILEA riguarda sia la trasmissione di competenze specialistiche sullo sviluppo e la ottimizzazione dei codici, sia la messa a disposizione degli ambienti di calcolo più adatti ad ogni progetto. |
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:: Laboratorio Virtuale ENEA in Scienza dei Materiali: dalla modellistica molecolare all’applicazione industriale - M.Celino, S. Migliori, S. Raia (ENEA) - A. Mauri, D. Erbetta, N.Castellani (MICRON) Le memorie non volatili sono elementi indispensabili per una infinità di oggetti di uso anche quotidiano, dal telefonino alla lavatrice. La competizione mondiale in questo settore è impressionante e la velocità di innovazione rapidissima. In più la miniaturizzazione raggiunta nelle nuove memorie impone la gestione a livello industriale di oggetti le cui proprietà fisiche e chimiche avvengono su scala nanometrica e sono regolate dalle leggi della meccanica quantistica. Per sostenere il livello di competizione occorre quindi investire in strumenti innovativi per raggiungere prima e a minor costi i nuovi traguardi imposti dal mercato. |
| VISUALIZZAZIONE ED ELABORAZIONE DI DATI SCIENTIFICI ED AMBIENTALI IN RETE GEOGRAFICAMENTE DISTRIBUITO | Apri/Chiudi la tendina |
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:: Un portale di monitoraggio centralizzato per i centri di calcolo distribuito - D. Del Prete (INFN ) Tutti i centri di calcolo distribuito come quelli dell’INFN di Napoli hanno da sempre l’esigenza di gestire e controllare tutte le apparecchiature hardware che compongono il centro di calcolo distribuito. Queste componenti sono di diversa tipologia: server di calcolo, server di storage, apparati di rete come router e switch, rack tele-controllati, sistemi di controllo ambientale etc. Le apparecchiature e le macchine si differiscono per scopi funzionali e caratteristiche fisiche, che però rientrano a far parte in un unico modello organizzativo, che permette così all’intero centro di calcolo di funzionare ai massimi livelli operativi; tutto ciò sia per quanto riguarda la fruizione dei servizi che per la qualità degli stessi, non trascurando i fattori predominanti di rischio come quelli di sicurezza e affidabilità in tutti i loro aspetti. |
Linee guida per la presentazione di Poster
- Formato A0: altezza massima di 1189mm (46.81 inches) e larghezza massima di 841mm (33.11 inches), anche un formato più piccolo (A1) è accettabile.
- Gli autori devono presentarsi con il poster già stampato e fornire il file PDF per l'archivio su WEB.
- Il numero del poster e il board da usare verranno assegnati sul luogo della conferenza.
- Si prega di esporre i poster con largo anticipo rispetto alla sessione dedicata ai poster.
- Alcuni suggerimenti per la realizzazione e presentazione di un poster

















