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Ricerca biomedica

GARR, Ricerca scientifica, Per conoscerci, Comunità

Ricerca scientifica

La comunità della ricerca rappresenta il cuore ed il nucleo iniziale degli utilizzatori GARR. Delle tante anime che la compongono, la ricerca è quella che più spesso manifesta requisiti complessi, sia in termini di richiesta di banda che di servizi avanzati e spinge GARR a sviluppare soluzioni innovative e sperimentare tecnologie emergenti per rispondere a queste esigenze, sia da parte degli esperimenti della Big Science, sia a supporto della cosiddetta “long tail of science”: l’obiettivo? Offrire a tutti i ricercatori servizi all’avanguardia, indipendentemente da dove si trovino a lavorare sul territorio nazionale e con quali paesi debbano collaborare.

Non è un caso che i soci fondatori GARR siano tre dei maggiori enti di ricerca italiani (CNR, INFN ed ENEA) e le università, che pure hanno oltre alla missione formativa una non meno rilevante anima di ricerca. A questi negli anni si sono andati ad aggiungere INAF, ASI, INGV, CREA e un gran numero di altri enti di ricerca.

Progettazione e supporto personalizzate per le comunità di utenti

L’attività di supporto alla ricerca svolta dalla rete GARR oltre ad offrire soluzioni e servizi predefiniti, include interventi di progettazione e supporto personalizzati in risposta a requisiti particolari da parte di un esperimento, comunità o progetto. Si tratta di soluzioni su misura realizzate in stretta collaborazione con il personale tecnico degli enti coinvolti e che spesso sono sperimentali, cioè non ancora disponibili sul mercato. Gli ambiti di intervento riguardano tutte le discipline della ricerca e della cultura. Per alcune di esse sono state realizzate delle vere e proprie infrastrutture a parte.




  • Fisica delle particelle

    Fisica delle particelle

    GARR è coinvolto nella realizzazione e gestione delle reti private LHCONE e LHCOPN a supporto dagli esperimenti dell’acceleratore di particelle LHC al CERN. Data l’elevatissima produzione di dati di LHC, la loro analisi viene condotta in modo distribuito nei data centre di livello 1 e 2 (Tier1 e Tier2), oltre che al CERN (Tier0). Per questa ragione è importante avere una rete multiservizio robusta e capace a supporto del trasferimento dati. Da oltre 5 anni sono inoltre in corso sperimentazioni di Data Centre Interconnection, che hanno permesso di estendere le funzionalità di data centre su scala geografica (ad esempio con l’interconnessione delle sedi INFN di Roma e Napoli in un unico Tier2 distribuito) e di migliorarne progressivamente le prestazioni.

    Altre attività a supporto di questa comunità riguardano:

    • il trasferimento, attraverso uno dei link transatlantici fra il PoP di GÉANT a Ginevra e lo Starlight di Chicago, dei 5 petabyte di dati raccolti dall’esperimento CDF dal Fermilab di Chicago presso l'INFN-CNAF per scopi di data preservation.
    • Il supporto offerto alla partecipazione italiana nell’esperimento Belle II nel miglioramento del modello di distribuzione dei dati verso il Nord America, l’Europa e il Giappone. Belle II è un ambizioso esperimento di Flavour Physics, che intende studiare le interazioni tra le varie famiglie di quark. A regime si stima produrrà 25 terabyte di dati al giorno, che dovranno essere distribuiti nei data centre di 4 continenti per l’elaborazione: di qui il requisito di una rete efficiente e in grado di sostenere questi ritmi.
  • Radioastronomia

    Radioastronomia

    Il collegamento in fibra ottica ad alta capacità dei radiotelescopi di Medicina (BO), Noto (SR) e del Sardinia Radio Telescope (CA), permette all’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) di partecipare alle sessioni di osservazione e-VLBI in tempo reale. e-VLBI è una tecnica per correlare in tempo reale i dati acquisiti da osservazioni interferometriche di sorgenti celesti effettuate da radiotelescopi diversi. Questo permette di aumentare la definizione dei fenomeni osservati, riuscendo ad ottenere una definizione pari a quella che potrebbe ottenere una parabola di diametro pari alla distanza tra i radiotelescopi coinvolti. La rete è di fondamentale importanza in questa tecnica in quanto permette la sincronizzazione delle osservazioni e la correzione in tempo reale di eventuali errori, un fatto cruciale per non perdere nessuna informazione se si sta osservando un evento irripetibile come quelli astronomici.

    I radiotelescopi possono essere utilizzati anche per altri tipi di ricerca, ad esempio le osservazioni geodinamiche e il monitoraggio e nella comunicazione con sonde interplanetarie, tra cui Rosetta nel 2015 e, più recentemente, Cassini.

  • Metrologia

    Metrologia

    GARR ha offerto supporto dedicato ad un progetto che prevede l’invio di un segnale ottico di riferimento temporale dall'Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM) di Torino all'European Laboratory for Non-Linear Spectroscopy (LENS) di Firenze. A Torino è stato inoltre realizzato un layer DWDM su anello metropolitano in fibra (47 km) per il trasporto di traffico dati e di un segnale ottico di riferimento temporale. L'anello realizza un giroscopio a effetto Sagnac in fibra che può essere utilizzato per analizzare le variazioni di rotazione terrestre e ha sensibilità tale da permettere la misurazione dei terremoti.

    Un nuovo collegamento end-to-end è stato dedicato, inoltre, al potenziamento della struttura di telecontrollo e diagnosi degli apparati coinvolti nel progetto europeo NEAT-FT (Network for European Accurate Time and Frequency Transfer), che utilizza le reti ottiche per la ricerca metrologica e lo sviluppo di nuove tecniche per la comparazione di orologi ottici remoti. Il collegamento consente al Laboratorio di Metrologia di LENS di riferire i propri standard di frequenza all’unità del Sistema Internazionale delle misure.

    In aggiunta, GARR e INRIM stanno collaborando su una sperimentazione per la realizzazione di time-as-a-service, un servizio che utilizzerà la fibra ottica per la trasmissione del segnale di tempo ad alta precisione.

  • Infrastrutture di ricerca di interesse europeo

    Infrastrutture di ricerca di interesse europeo

    GARR fornisce supporto tecnologico e strumenti all’avanguardia per le attività inerenti alcune delle principali infrastrutture di ricerca riconosciute nella roadmap ESFRI. Tra queste sono di grande rilevanza quelle a coordinamento italiano come EPOS (European Plate Observing System), coordinato dall’INGV, che ha l’obiettivo di creare una piattaforma tecnologica per lo studio di terremoti, vulcani e maremoti; ed EMSO, anch’esso coordinato da INGV con lo scopo di realizzare una infrastruttura costituita da una rete di osservatori marini per il monitoraggio e lo studio dei processi di varia natura che hanno luogo nelle profondità oceaniche (geofisica, oceanografia, biologia). Un altro progetto per il quale l’infrastruttura digitale messa a disposizione da GARR ha un ruolo fondamentale è Km3Net, progetto coordinato dall’INFN per realizzare un telescopio per neutrini cosmici di alta energia, che mira a identificare le sorgenti astrofisiche dei raggi cosmici e dell’antimateria. L’infrastruttura, unica nel suo genere in Europa, diventerà il più complesso laboratorio sottomarino abissale esistente al mondo e sarà aperto alle comunità di ricercatori che studiano le Scienze del Mare e della Terra. GARR partecipa alle attività del nodo italiano del progetto ELIXIR, l’infrastruttura europea di bioinformatica. Altri infrastrutture di ricerca che vedono un‘importante partecipazione italiana sono SKA, CTA, EuroBioImaging, BBMRI, Lifewatch, EMBRC, MIRRI, E-RIHS, DARIAH, CLARIN. Esse coprono ambiti disciplinari disparati, dall’astronomia, alla biologia, passando per la linguistica.

GARR, Università, Per conoscerci, Comunità

Università

Una rete capillare e servizi avanzati per la ricerca e la didattica degli atenei in Italia

GARR fornisce connettività a banda ultralarga e servizi avanzati anche a numerose università ed istituti superiori favorendo la ricerca multidisciplinare e la collaborazione internazionale attraverso la rete GÉANT.

Una comunità molto numerosa

Nel settore universitario italiano, gli atenei che beneficiano della connessione GARR sono più di 90 (vedi enti e delle sedi collegate al GARR), tra cui università statali e politecnici, incluse le Scuole Superiori; università non statali, università telematiche e università internazionali presenti sul territorio italiano.

Si tratta di un bacino di utenza di oltre 1,5 milioni di studenti e di oltre 100.000 docenti su tutto il territorio nazionale.

Grazie ad un’infrastruttura capillare ed affidabile, GARR garantisce non solo la connettività delle università distribuite sul territorio nazionale, ma anche la loro interconnessione con la rete europea della ricerca Géant e con le altre reti della ricerca internazionali, diventando così uno strumento indispensabile per la collaborazione accademica.

Caratteristiche del collegamento

I collegamenti della rete GARR hanno tutti una capacità di banda elevata e simmetrica, cioè con la stessa velocità in download e upload. Questa caratteristica, a volte poco nota e spesso non presente nelle offerte dei provider commerciali, è di fondamentale importanza per la didattica e soprattutto per la ricerca svolta negli atenei in quanto permette alle istituzioni di creare autonomamente contenuti, servizi, applicazioni e non essere semplicemente fruitori passivi della rete. Inoltre, la maggior parte di queste università sono collegate direttamente alla dorsale in fibra ottica GARR.

Vantaggi

Con la connessione alla rete GARR, l’università diventa parte di una comunità interdisciplinare, che vede la rete come elemento indispensabile per favorire le collaborazioni e la condivisione di sapere e competenze. Una rete ultraveloce, trasparente e tecnologicamente neutrale che garantisce il funzionamento di applicazioni e protocolli innovativi.

Oltre ai benefici di una potente rete trasparente e di alta qualità, gli utenti possono utilizzare una vasta gamma di servizi come il monitoraggio in tempo reale della rete, la sicurezza informatica, la registrazione dei domini web, l’indirizzamento pubblico, la gestione delle identità digitali, la multi-videoconferenza, l’accesso a reti Wi-Fi in mobilità.

Un altro vantaggio di connettersi alla rete GARR è il rilascio gratuito di certificati digitali sia nella versione personale che server.

Vai ai servizi

Oltre la rete, un mondo federato

Attraverso il servizio IDEM, inoltre, GARR offre ai docenti e agli studenti e ai ricercatori delle università l'opportunità di poter usare una sola identità e una sola password per accedere a diversi servizi in rete.

Una sola password, quindi, per tutte le risorse disponibili: biblioteche digitali, riviste, pubblicazioni scientifiche, reti Wi-Fi, piattaforme di e-learning.

Connessioni sicure per una comunità in movimento

Eduroam è il servizio GARR che offre un accesso sicuro alla rete wireless per gli utenti dell’università quando si trovano in altre sedi accademiche in Italia e nel mondo. Gli utenti che visitano un istituto che aderisce all’iniziativa sono in grado di utilizzare la rete locale wireless usando le stesse credenziali che userebbero nella propria istituzione d'appartenenza, senza ulteriori registrazioni.

 

La Rete GÉANT

Mappa della Rete GÉANT aggiornata a gennaio 2017

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La Reti della Ricerca

Mappa delle reti della ricerca internazionali aggiornata a settembre 2016

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GARR, Beni culturali, Per conoscerci, Comunità

Beni culturali

UNA COLLABORAZIONE DI LUNGA DURATA

GARR affianca da sempre il mondo dei beni culturali nelle principali attività di ricerca e studio, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.

All’interno di questa comunità ci sono

  • biblioteche;
  • archivi di Stato;
  • musei;
  • soprintendenze;
  • accademie di belle arti;
  • istituti centrali del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali (MiBACT);
  • istituti culturali di rilevanza internazionale.

E non mancano molte eccellenze tra cui il Colosseo e la Galleria degli Uffizi.

QUANDO L’INNOVAZIONE INCONTRA LA CULTURA

Le sedi di queste istituzioni comunicano con la vasta comunità multidisciplinare dell’università e della ricerca e collaborano a livello locale, nazionale e anche internazionale, grazie all’interconnessione con le altre reti della ricerca e dell’istruzione.

Le principali applicazioni utilizzate sulla rete sono la condivisione e la trasmissione di grandi quantità di dati fra istituti distribuiti sul territorio nazionale che raccolgono, archiviano ed elaborano i beni digitalizzati come libri, opere pittoriche, reperti archeologici e manufatti.

L’utilizzo di applicazioni web permette inoltre ai singoli istituti di promuovere in modo più efficace le proprie attività in merito alla tutela e alla fruizione del patrimonio culturale, con riferimento in special modo alle attività di informazione e formazione.

Particolare rilevanza ricopre il servizio di identità federata IDEM, per la gestione condivisa degli accessi alle risorse on-line garantendo privacy e sicurezza e, esigenza molto sentita dalla comunità delle biblioteche, fornendo l’accesso ai servizi a utenti di diversa tipologia e con diverse affiliazioni. Dalle videoconferenze alle piattaforme e-learning, dalle biblioteche ai portali di calcolo ad alte prestazioni, moltissime risorse sono accessibili in maniera unificata ai membri della federazione e ai suoi utenti.

ALCUNI CASI DI SUCCESSO

La collaborazione tra GARR e questa vasta comunità risponde all’obiettivo di utilizzare le tecnologie ICT al servizio della conservazione, studio e valorizzazione dello straordinario patrimonio culturale del nostro Paese. Un esempio concreto è il sistema territoriale SITAR (il “catasto” web georeferenziato che raccoglie le informazioni archeologiche relative al territorio metropolitano di Roma), realizzato interamente dalla Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area archeologica di Roma in collaborazione con GARR. Qui, oltre all'organizzazione dell’infrastruttura di rete dedicata e  al collegamento in fibra ottica, GARR ha fornito il servizio di identità federata IDEM ed il servizio di IdP preconfigurato.

Sempre in ambito archeologico, ricordiamo il collegamento in fibra ottica di beni del patrimonio storico come il Colosseo, il Foro Romano e Palatino e delle sedi del Museo Nazionale Romano (Crypta Balbi, Palazzo Altemps, Palazzo Massimo, Terme di Diocleziano) e, di recente, la Soprintendenza di Pompei.

Un altro esempio della collaborazione tra GARR e la comunità risale addirittura agli anni ’80: il Sistema Bibliotecario Nazionale (SBN), la rete delle biblioteche italiane promossa dal MiBACT con la cooperazione delle regioni e delle università, e coordinata dall'Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche (ICCU).
La possibilità di collaborare con una comunità multidisciplinare può creare favorevoli sinergie, come ad esempio adottare soluzioni innovative e vantaggiose per il deposito delle risorse digitali. Inoltre le istituzioni collegate alle reti della ricerca saranno portate a pubblicare i dati con gli stessi standard rendendo interoperabili le risorse digitali e facilitando la navigazione degli utenti.

RICERCA MULTIDISCIPLINARE INTERNAZIONALE

L’obiettivo primario di GARR è di fornire agli specialisti del settore un’infrastruttura di rete e servizi altamente capace, affidabile e flessibile grazie alla quale garantire stabilmente la collaborazione scientifica multidisciplinare a livello nazionale e internazionale come in alcuni progetti della roadmap ESFRI (DARIAH, CLARIN) e in altre rilevanti iniziative quali ARIADNE, EUROPEANA.

Tra questi progetti, GARR è coinvolto in particolare, come partner tecnologico, in DARIAH, infrastruttura diffusa che mira a creare un network di persone, informazioni, strategie, strumenti e metodologie per supportare i ricercatori che lavorano per la fruizione digitale del patrimonio culturale. Per questo tipo di infrastrutture, la connessione a GARR rappresenta una risorsa per gestire enormi flussi di dati in modo affidabile e sicuro, archiviare e conservare dati (ma anche rendere la fruizione agevole da parte di diverse tipologie di utente) ed effettuare simulazioni che richiedono elevate capacità di calcolo. Inoltre l’adesione ad IDEM rappresenta una garanzia in termini di sicurezza e privacy degli utenti, a livello nazionale ed internazionale.

Recentemente, GARR ha siglato l’accordo di rete per la partecipazione al progetto di formazione dal titolo Scuola a rete in Digital Cultural Heritage, Arts and Humanities (DiCultHER), finalizzato alla realizzazione di una scuola virtuale (campus diffuso) per l'acquisizione di competenze nel settore del digitale applicato ai beni culturali, all'arte e alle scienze umane. Il progetto, coordinato dall'Associazione delle Istituzioni di Cultura Italiane (AICI), vede l’adesione di 60 organizzazioni culturali italiane, tra cui dipartimenti universitari, alcuni Istituti del CNR, il Consorzio BAICR, Fondazioni ITS (Istituti Tecnici), accademie, musei, Istituti Superiori per le Industrie Artistiche (ISIA), il nodo italiano dell’infrastruttura di ricerca DARIAH e Stati Generali dell'Innovazione. Una delle iniziative più note di questo human network è la Settimana delle Culture Digitali, che ha una risonanza ampia a livello nazionale.

SINERGIA CON RETI METROPOLITANE E REGIONALI DI ENTI PUBBLICI

La collaborazione con le pubbliche amministrazioni locali e le università ha inoltre permesso la realizzazione di reti estese in fibra ottica, come nel caso delle Reti Metropolitane nella città di Firenze e Venezia che ha consentito il collegamento di numerosi istituti dal valore mondiale.

Questi accordi comportano dei benefici dal punto di vista tecnologico, grazie ai servizi e alle elevate capacità trasmissive offerti da queste infrastrutture a costi contenuti. Nessuno degli attori coinvolti, infatti, persegue finalità di lucro.

APPROFONDIMENTI

STORIE DALLA NOSTRA COMUNITÀ

Pubblicazioni

GARR, Scuola, Per conoscerci, Comunità

Scuola

L’innovazione della scuola passa inevitabilmente attraverso un nuovo modo di fare didattica che prevede l’adozione delle tecnologie in classe e fuori e la sperimentazione di collaborazioni interdisciplinari.

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