Stampa

Preservare e condividere il Software: una pratica essenziale per la Scienza Aperta

Titolo:
Preservare e condividere il Software: una pratica essenziale per la Scienza Aperta
Quando:
Gio, 5. Maggio 2022, 13:50 h - 15:00 h
Dove:
On-Line - On-Line
Categoria:
Formazione GARR
Comunità:
Ricerca scientifica, Ricerca biomedica, Beni culturali, Università, Scuola, Musica e Arte
Video:
https://www.garr.tv/stream/6273b9fe9898c68e8038b278

Descrizione

Il lavoro scientifico è sempre più legato all'uso di software: 7 ricercatori su 10 riferiscono di non poterne fare a meno, sia che lo sviluppino loro stessi sia che riusino quello di altri. Nell'ambito dell'Open Science finora l'attenzione è stata concentrata sull'accesso alla letteratura e ai dati, lasciando il software in secondo piano. Tuttavia per assicurare una scienza aperta e riproducibile, è essenziale che anche quest'ultimo importante componente sia adeguatamente documentato, curato, conservato, referenziato e reso il più possibile aperto.
Si parlerà del ruolo fondamentale del software nel realizzare una vera scienza aperta nell’Open Science Café di maggio, in cui interverrà Roberto di Cosmo, con supporto alla discussione da parte di Paolo Manghi e Shalini Kurapati come moderatrice.
Il café sarà occasione per discutere della problematica, e per conoscere il lavoro di Software Heritage per la cura, la conservazione e il riutilizzo del software, anche nell’ottica delle generazioni future.

Programma

Docenti

Shalini Kurapati: lavora come “Open Science and Research Data Management Fellow” al Politecnico di Torino (ruolo aggiunto). Il suo ruolo principale è quello di co-fondatrice e CEO di clearbox.ai, si occupa di valutazione e validazione di dati e algoritmi di Intelligenza Artificiale. In passato ha fatto parte del primo progetto di data stewardship istituito presso la TU Delft, per creare competenze e ruoli per consigliare i ricercatori su RDM e FAIR data. Ha 7 anni di esperienza di ricerca all'intersezione di tecnologia, politica e management. È anche una professionista certificata per Certified Information Privacy Professional/Europe (CIPP/E).

Roberto Di Cosmo: è professore ordinario di Informatica all'Università Paris Cité e, dopo aver insegnato per quasi un decennio all'Ecole Normale Supérieure di Parigi, è attualmente distaccato all'Inria.
I suoi interessi di ricerca nell'informatica teorica spaziano dalla programmazione funzionale alla programmazione parallela e distribuita, la semantica dei linguaggi di programmazione, i sistemi di tipi, la riscrittura e la logica lineare.
Più recentemente, si è concentrato sui nuovi problemi scientifici posti dall'adozione generale del software libero, alla cui adozione ha contribuito fino dal 1998 con libri, seminari, articoli e software. Ha creato il gruppo tematico Gruppo tematico Software Libero di Systematic nell'ottobre 2007, poi IRILL, e nel 2010, una struttura di ricerca dedicata al Software Libero e Open Source. Nel 2015 ha creato, e ora dirige, Software Heritage, un'iniziativa internazionale senza scopo di lucro in collaborazione con l'UNESCO per costruire l'archivio universale del codice sorgente del software. Dirige il collegio dedicato al software nel comitato nazionale francese per la Scienza Aperta.

Paolo Manghi: è ricercatore presso l’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione (ISTI) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), a Pisa. Ricopre il ruolo di Chief Technology Officer di OpenAIRE AMKE, coinvolto nel coordinamento scientifico e/o di WP nei progetti H2020 EOSC-Future, EOSC-Enhance, OpenAIRE-Nexus, OpenAIRE-Connect, OpenAIRE-Advance, OpenAIRE2020 e molti altri. Le sue principali aree di interesse scientifico sono oggi le infrastrutture dati per la scienza e le infrastrutture di comunicazione scientifica, con particolare riferimento alle tecnologie a supporto dell’accesso aperto ai prodotti scientifici, la riproducibilità e la valutazione trasparente della scienza.

Maggiori informazioni


Sede

Location:
On-Line
Citta`:
On-Line
 Facebook
 Twitter
 WhatsApp
telegram Telegram
 LinkedIn