Aperte le iscrizioni alla Conferenza GARR 2026

Sono aperte le iscrizioni alla Conferenza GARR 2026, l’appuntamento annuale della comunità della ricerca e dell’istruzione in cui si condividono esperienze, progetti e visioni sull’uso delle infrastrutture e dei servizi digitali. Un’occasione di confronto tra chi utilizza la rete GARR e chi contribuisce ogni giorno a svilupparla e innovarla.
L’edizione 2026 si terrà dal 19 al 21 maggio all’Università di Pisa e riunirà esperti, ricercatori, tecnologi e rappresentanti istituzionali per discutere le trasformazioni in atto nel panorama digitale della ricerca. Il 18 maggio, inoltre, è prevista una giornata dedicata alla formazione in presenza con 4 corsi sui temi: sicurezza informatica, identità digitali, linguaggi di programmazione e quantum internet.
Vediamo insieme il programma. Il primo giorno è dedicato al ruolo delle infrastrutture digitali come base abilitante per la ricerca. Al centro, reti, servizi, piattaforme e modelli organizzativi che rendono possibile la collaborazione scientifica e la condivisione di dati e risorse, con una riflessione sul tema dell’autonomia digitale europea. Tra i relatori della prima giornata, Edoardo Martelli (CERN) e Massimo Carboni (GARR).
Segue un momento di confronto sulla trasformazione della comunità accademica e scientifica, con il panel dedicato ad autonomia digitale, sostenibilità e modelli di condivisione.
Nel pomeriggio, il dibattito si sposta sulle implicazioni etiche, giuridiche e sociali dell’intelligenza artificiale (AI) e dei sistemi autonomi, con gli interventi di Rita Cucchiara (Università di Modena e Reggio Emilia), Walter Quattrociocchi (Sapienza Università di Roma), Adriano Fabris (Università di Pisa) e Roberto Caso (Università del Salento) che affronteranno temi come responsabilità, trasparenza e governance.
Chiude la giornata “Le radici del futuro”, un dialogo tra i protagonisti della nascita di Internet in Italia, a quarant’anni dal primo collegamento e dalla nascita del nome GARR, tra memoria storica e scenari futuri. Introduce Luciano Lenzini, con una riflessione sugli scenari del Quantum Internet.
Il secondo giorno si apre con uno sguardo alle nuove frontiere del Quantum Computing e del Quantum Internet, ambiti destinati a ridefinire il futuro delle comunicazioni e del calcolo, con Paolo Cremonesi (Politecnico di Milano) e Carla Piazza (Università di Udine).
A seguire, il tema dell’autonomia digitale viene affrontato anche dal punto di vista geopolitico, con una riflessione sulle dipendenze tecnologiche e sulle alternative ai sistemi chiusi, grazie agli interventi di Paolo Passaglia (Università di Pisa) e Roberto Di Cosmo (Fondazione Software Heritage).
Nel pomeriggio si parlerà di resilienza digitale e sostenibilità, approfondendo il tema della robustezza delle infrastrutture e della loro capacità di adattarsi a contesti complessi e in continua evoluzione con Gianluca Mazzini (Università di Ferrara). La giornata si conclude con una sessione dedicata all’identità digitale e alla federazione dei servizi, elementi fondamentali per garantire un accesso sicuro e interoperabile alle risorse con Klaas Wierenga (GÉANT) e Giorgia Dragoni (Politecnico di Milano).
Il terzo giorno si concentra sui dati della ricerca, con particolare attenzione alla loro gestione, condivisione e valorizzazione, temi centrali per lo sviluppo della scienza aperta: intervengono Denise Amram della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e Guido Gigante dell’Istituto Superiore di Sanità.
Segue uno spazio dedicato al patrimonio culturale digitale, tra conservazione, interpretazione e trasmissione della memoria, attraverso archivi, dati e tecnologie innovative, con Alberto Bucciero (CNR), Antonella Negri (Ministero della Cultura - Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale) e Marco Cavietti (Ministero della Cultura - Direzione Generale Archivi).
A completare il programma, ci saranno i contributi che verranno selezionati dalla call for proposal che quest’anno ha ricevuto moltissime candidature: la Conferenza GARR si conferma uno spazio aperto di dialogo e contaminazione tra discipline, dove infrastrutture, dati, sicurezza e innovazione si intrecciano con le esigenze della comunità scientifica.
L’evento sarà trasmesso in diretta su GARR.tv e sui canali YouTube e Facebook GARR (@retegarr)