Il Consiglio dell'Unione europea ha inserito due iniziative che coinvolgono GÉANT tra i flagship investment del Global Gateway: il sistema di cavi sottomarini Blue Raman e l'iniziativa per una dorsale digitale sicura e ad alta capacità nei Balcani occidentali.
La Strategia digitale internazionale, adottata dalla Commissione europea, punta a rafforzare partenariati, infrastrutture e governance digitale su scala globale, lungo tre assi: ampliare i partenariati digitali, promuovere l'EU Tech Business Offer nei paesi partner e consolidare il ruolo europeo nella governance digitale mondiale. In questo quadro, la connettività sicura viene presentata come un tema che intreccia competitività, sicurezza economica, autonomia tecnologica e cooperazione internazionale, insieme a cavi sottomarini, backbone regionali, infrastrutture HPC, data centre, 5G, cybersicurezza e intelligenza artificiale.
Blue Raman, realizzato da TI Sparkle e Alcatel Submarine Networks e la con la collaborazione di GÉANT, resta il progetto di punta: un sistema di cavo sottomarino lungo 11.700 km che collega l'Europa, partendo dall’Italia, all'India, con approdi nel Mediterraneo, in Medio Oriente e in Africa orientale. L'iniziativa, cofinanziata dalla Commissione Europea con 37 milioni di euro e sostenuta da TI Sparkle, punta a rafforzare connettività, ricerca, innovazione e convergenza tecnologica tra Europa, Africa e India, con GÉANT come rete di riferimento per la europea affiancata da UbuntuNet Alliance per il continente africano.
La seconda iniziativa guarda invece ai Balcani occidentali: in occasione dell'EU-Western Balkans Investment Forum, Commissione europea, 4iG e GÉANT hanno firmato una lettera d'intenti per una dorsale di connettività digitale sicura e di alta qualità nella regione. Il quadro comprende il cavo sottomarino EAGLE tra Albania ed Egitto e un nuovo backbone terrestre regionale capace di collegare i Balcani occidentali ai principali hub dati europei, tra cui Sofia, Vienna e Francoforte.
Questo riconoscimento europeo rende visibile il contributo delle reti nazionali della ricerca all'infrastruttura digitale continentale. GARR, la rete nazionale italiana per istruzione, ricerca e cultura, è interconnessa alla dorsale di rete pan-europea GÉANT e attraverso questa connessione i suoi utenti collaborano con le reti della ricerca di 60 paesi nel mondo: quando GÉANT viene coinvolta in nuovi corridoi internazionali, l'impatto si riflette anche sulla capacità del sistema italiano della ricerca di scambiare dati, partecipare a progetti scientifici distribuiti e disporre di infrastrutture più resilienti e diversificate.
Il quadro che emerge dal documento del Consiglio dell'Unione europea riguarda in realtà l'intero ecosistema delle reti della ricerca, in cui la dorsale europea di GÉANT opera insieme alle NREN nazionali e ai partner regionali, dall'UbuntuNet Alliance in Africa alle partnership con Asia e Balcani occidentali. Le reti nazionali come GARR svolgono così un doppio ruolo: portano connettività avanzata a università, centri di ricerca, scuole e istituzioni culturali, e insieme contribuiscono a costruire la massa critica europea necessaria per rendere sostenibili gli investimenti su scala continentale e intercontinentale.
Vai all'articolo di GÉANT