L’ultima edizione di GARR NEWS è dedicata al tema dell’autonomia: la capacità di scegliere per continuare a definirsi, innovare e pensare al di là di ciò che già esiste. Un’autonomia che non è isolamento, ma nasce dalla collaborazione, dalla condivisione di competenze e dalla capacità di costruire insieme ciò che nessun singolo attore potrebbe realizzare da solo.
In questo numero ripercorriamo i quarant’anni di GARR, simbolicamente legati anche alla nascita di Internet in Italia e al primo “ping” sul collegamento del CNUCE di Pisa. Una storia che racconta come l’autonomia digitale del Paese sia nata da una comunità scientifica capace di unire forze e competenze per costruire infrastrutture condivise. È la stessa logica che continua ad animare l’ecosistema europeo di interconnessione aperta e neutrale, anche attraverso la collaborazione tra GARR e i pionieri dei servizi Internet commerciali e degli Internet exchange point indipendenti, come Namex.
La collaborazione sinergica è il filo che unisce molti dei progetti raccontati. Dal Polo Documentario Storico Italiano della Sismologia e Meteorologia, nato dalla collaborazione tra INGV, Museo Galileo e una rete di archivi per trasformare un patrimonio frammentato in conoscenza condivisa, fino alla cybersecurity, dove la condivisione di informazioni tra pari diventa sempre più importante per affrontare un numero crescente di vulnerabilità.
Di collaborazione e sperimentazione parla anche l’Open Lab, nato dalla sinergia tra GARR e Namex per mettere alla prova tecnologie e servizi di rete prima del loro utilizzo in produzione. E ancora, la nuova GÉANT eAcademy, sviluppata insieme da GARR, GÉANT e PCSS, dimostra come mettere a fattor comune competenze costruite in anni di formazione possa aiutare le reti della ricerca a continuare a crescere e innovare.
C’è poi un’autonomia che nasce dalla solidarietà. È quella dell’Humanitarian Support Group, nato dalla risposta spontanea della comunità GÉANT alle esigenze della rete ucraina URAN e oggi impegnato ad ampliare il proprio raggio d’azione per aiutare altre reti della ricerca ad affrontare crisi improvvise.
Ma autonomia significa anche riprendersi le chiavi della propria casa digitale, compiendo scelte capaci di preservare nel tempo la libertà di decidere. È il principio che guida da anni le scelte infrastrutturali di GARR: dalla strategia della fibra spenta, che ha permesso di decuplicare la capacità della dorsale acquisendo infrastrutture anziché limitarsi a noleggiarne la capacità, fino al Workflow Orchestrator, l’approccio che permette di bypassare i controller proprietari dei vendor e mantenere il pieno controllo della rete.
Lo stesso principio attraversa i servizi digitali della comunità. ANTARES, il copilota AI di GARR, è interamente ospitato su infrastrutture interne, senza dipendenze da cloud esterni. Con FileSender, invece, la condivisione dei dati della ricerca può avvenire mantenendo le informazioni all’interno delle infrastrutture della comunità.
Un numero che racconta come l’autonomia non sia un punto di arrivo, ma un esercizio continuo: fatto di scelte consapevoli, competenze condivise, collaborazione e solidarietà. Per continuare a restare liberi di scegliere, e capaci di innovare.
Buona lettura!
Garrnews