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Beni culturali

UNA COLLABORAZIONE DI LUNGA DURATA

GARR affianca da sempre il mondo dei beni culturali nelle principali attività di ricerca e studio, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.

All’interno di questa comunità ci sono

  • biblioteche;
  • archivi di Stato;
  • musei;
  • soprintendenze;
  • accademie di belle arti;
  • istituti centrali del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali (MiBACT);
  • istituti culturali di rilevanza internazionale.

E non mancano molte eccellenze tra cui il Colosseo e la Galleria degli Uffizi.

QUANDO L’INNOVAZIONE INCONTRA LA CULTURA

Le sedi di queste istituzioni comunicano con la vasta comunità multidisciplinare dell’università e della ricerca e collaborano a livello locale, nazionale e anche internazionale, grazie all’interconnessione con le altre reti della ricerca e dell’istruzione.

Le principali applicazioni utilizzate sulla rete sono la condivisione e la trasmissione di grandi quantità di dati fra istituti distribuiti sul territorio nazionale che raccolgono, archiviano ed elaborano i beni digitalizzati come libri, opere pittoriche, reperti archeologici e manufatti.

L’utilizzo di applicazioni web permette inoltre ai singoli istituti di promuovere in modo più efficace le proprie attività in merito alla tutela e alla fruizione del patrimonio culturale, con riferimento in special modo alle attività di informazione e formazione.

Particolare rilevanza ricopre il servizio di identità federata IDEM, per la gestione condivisa degli accessi alle risorse on-line garantendo privacy e sicurezza e, esigenza molto sentita dalla comunità delle biblioteche, fornendo l’accesso ai servizi a utenti di diversa tipologia e con diverse affiliazioni. Dalle videoconferenze alle piattaforme e-learning, dalle biblioteche ai portali di calcolo ad alte prestazioni, moltissime risorse sono accessibili in maniera unificata ai membri della federazione e ai suoi utenti.

ALCUNI CASI DI SUCCESSO

La collaborazione tra GARR e questa vasta comunità risponde all’obiettivo di utilizzare le tecnologie ICT al servizio della conservazione, studio e valorizzazione dello straordinario patrimonio culturale del nostro Paese. Un esempio concreto è il sistema territoriale SITAR (il “catasto” web georeferenziato che raccoglie le informazioni archeologiche relative al territorio metropolitano di Roma), realizzato interamente dalla Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area archeologica di Roma in collaborazione con GARR. Qui, oltre all'organizzazione dell’infrastruttura di rete dedicata e  al collegamento in fibra ottica, GARR ha fornito il servizio di identità federata IDEM ed il servizio di IdP preconfigurato.

Sempre in ambito archeologico, ricordiamo il collegamento in fibra ottica di beni del patrimonio storico come il Colosseo, il Foro Romano e Palatino e delle sedi del Museo Nazionale Romano (Crypta Balbi, Palazzo Altemps, Palazzo Massimo, Terme di Diocleziano) e, di recente, la Soprintendenza di Pompei.

Un altro esempio della collaborazione tra GARR e la comunità risale addirittura agli anni ’80: il Sistema Bibliotecario Nazionale (SBN), la rete delle biblioteche italiane promossa dal MiBACT con la cooperazione delle regioni e delle università, e coordinata dall'Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche (ICCU).
La possibilità di collaborare con una comunità multidisciplinare può creare favorevoli sinergie, come ad esempio adottare soluzioni innovative e vantaggiose per il deposito delle risorse digitali. Inoltre le istituzioni collegate alle reti della ricerca saranno portate a pubblicare i dati con gli stessi standard rendendo interoperabili le risorse digitali e facilitando la navigazione degli utenti.

RICERCA MULTIDISCIPLINARE INTERNAZIONALE

L’obiettivo primario di GARR è di fornire agli specialisti del settore un’infrastruttura di rete e servizi altamente capace, affidabile e flessibile grazie alla quale garantire stabilmente la collaborazione scientifica multidisciplinare a livello nazionale e internazionale come in alcuni progetti della roadmap ESFRI (DARIAH, CLARIN) e in altre rilevanti iniziative quali ARIADNE, EUROPEANA.

Tra questi progetti, GARR è coinvolto in particolare, come partner tecnologico, in DARIAH, infrastruttura diffusa che mira a creare un network di persone, informazioni, strategie, strumenti e metodologie per supportare i ricercatori che lavorano per la fruizione digitale del patrimonio culturale. Per questo tipo di infrastrutture, la connessione a GARR rappresenta una risorsa per gestire enormi flussi di dati in modo affidabile e sicuro, archiviare e conservare dati (ma anche rendere la fruizione agevole da parte di diverse tipologie di utente) ed effettuare simulazioni che richiedono elevate capacità di calcolo. Inoltre l’adesione ad IDEM rappresenta una garanzia in termini di sicurezza e privacy degli utenti, a livello nazionale ed internazionale.

Recentemente, GARR ha siglato l’accordo di rete per la partecipazione al progetto di formazione dal titolo Scuola a rete in Digital Cultural Heritage, Arts and Humanities (DiCultHER), finalizzato alla realizzazione di una scuola virtuale (campus diffuso) per l'acquisizione di competenze nel settore del digitale applicato ai beni culturali, all'arte e alle scienze umane. Il progetto, coordinato dall'Associazione delle Istituzioni di Cultura Italiane (AICI), vede l’adesione di 60 organizzazioni culturali italiane, tra cui dipartimenti universitari, alcuni Istituti del CNR, il Consorzio BAICR, Fondazioni ITS (Istituti Tecnici), accademie, musei, Istituti Superiori per le Industrie Artistiche (ISIA), il nodo italiano dell’infrastruttura di ricerca DARIAH e Stati Generali dell'Innovazione. Una delle iniziative più note di questo human network è la Settimana delle Culture Digitali, che ha una risonanza ampia a livello nazionale.

SINERGIA CON RETI METROPOLITANE E REGIONALI DI ENTI PUBBLICI

La collaborazione con le pubbliche amministrazioni locali e le università ha inoltre permesso la realizzazione di reti estese in fibra ottica, come nel caso delle Reti Metropolitane nella città di Firenze e Venezia che ha consentito il collegamento di numerosi istituti dal valore mondiale.

Questi accordi comportano dei benefici dal punto di vista tecnologico, grazie ai servizi e alle elevate capacità trasmissive offerti da queste infrastrutture a costi contenuti. Nessuno degli attori coinvolti, infatti, persegue finalità di lucro

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