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Connettività intercontinentale

Connettività intercontinentale: buone notizie per la connessione dei ricercatori africani e mediorientali

La Commissione Europea ha recentemente ufficializzato la decisone di estendere di altri tre anni il progetto EUMEDCONNECT3, che si occupa dell’interconnessione fisica delle reti della ricerca e dell’istruzione del Nordafrica e del Medio Oriente alla rete GÉANT e, attraverso di essa, al sistema delle reti della ricerca mondiali.

L’estensione è cofinanziata con 3.2 milioni di euro dalla Direzione Generale per l’Allargamento e le Politiche di Vicinato. In piedi da quasi 15 anni, la rete EUMEDCONNECT ha avuto una storia travagliata a causa dell’instabilità politica della regione e l’estensione del progetto rappresenta senz’altro un segnale importante per la collaborazione con la comunità scientifica ed accademica dei Paesi della sponde a Sud ed Est del Mediterraneo.

Parte invece dagli Stati Uniti l’iniziativa NEAAR (Networks for European, American and African Research) per avvicinare il continente americano a quello africano. Grazie a un finanziamento concesso all’Università dell’Indiana e all’UbuntuNet Alliance, la rete della ricerca dell'Africa orientale e meridionale,  NEAAR ha acceso un collegamento transatlantico a 100 Gbps per l’interconnessione delle comunità scientifiche ed accademiche dei due continenti attraverso l’Europa. Il collegamento, attivato sul nuovo cavo AEConnect di AquaComms interconnette gli States con GÉANT Open, l’Internet exchange ad alta capacità della ricerca situato a Londra, dove si collega a Ubuntunet, e rappresenta il primo passo per creare un open exchange point in Africa. La disponibilità di connettività ad alta capacità per la ricerca permetterà di facilitare la creazione di programmi di istruzione e di supportare gli scienziati africani nell’accesso e nella condivisione di dati in varie discipline, inclusi alcuni temi di grande rilevanza sociale tra cui sicurezza alimentare, ambiente e trattamento di malattie come l’AIDS.